L’amministratore risponde dei danni arrecati ai creditori del condominio

Nei mesi scorsi ho già parlato della norma che disciplina il recupero dai singoli condomini di un credito vantato nei confronti dell’intero condominio.

Si tratta dell’art. 63 disp. att. c.c., che prevede: “Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea, l’amministratore, senza bisogno di autorizzazione di questa, può ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione, ed è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi.

I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l’escussione degli altri condomini”.

Quindi, in estrema sintesi:

  1. l’amministratore deve comunicare al creditore i dati dei condomini morosi;
  2. il creditore deve agire nei confronti di questi ultimi;
  3. solo qualora non riuscisse a recuperare il suo credito dai condomini morosi, il creditore potrà agire contro i condomini in regola con i pagamenti.

Ma cosa succede se l’amministratore omette di comunicare i dati dei condomini morosi?

Il creditore può chiedere un risarcimento?

Ed eventualmente, deve chiederlo al condominio o all’amministratore?

Secondo la recente sentenza n.1002/25 della Corte di Cassazione, in caso di mancata comunicazione dei dati dei condomini morosi, l’amministratore risponde personalmente, vale a dire con il suo patrimonio, dei danni arrecati al creditore del condominio.

Si tratta, infatti, “di un obbligo derivante dalla legge e gravante sull’amministratore in proprio e non quale amministratore del condominio, la cui violazione integra un’ipotesi di responsabilità aquiliana”.

Per la verità, che l’ordinamento preveda una responsabilità dell’amministratore è ovvio, in quanto “il ritardo dell’amministratore nella comunicazione al terzo creditore dei dati dei condomini morosi è, infatti, potenzialmente idoneo a causare un danno allo stesso creditore, per via del rallentamento provocato alla realizzazione coattiva delle sue ragioni”.

Pertanto, gli amministratori di condominio che vogliono evitare di dover risarcire con i loro beni personali i creditori dei loro condomini, dovranno fare attenzione a comunicare velocemente tutti i dati dei condomini morosi.

Avv. Mauro Sbaraglia

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