Conto cointestato: le somme si dividono sempre al 50%?

Le somme presenti su un conto corrente cointestato a due soggetti appartengono a questi ultimi nella misura del 50% ciascuno?

La risposta a questa domanda è: dipende.

Infatti, più volte, anche di recente, la giurisprudenza ha affermato il seguente principio: “la cointestazione di un conto corrente, attribuendo agli intestatari la qualità di creditori o debitori solidali dei saldi del conto (art. 1854 cod. civ.) sia nei confronti dei terzi, che nei rapporti interni, fa presumere la contitolarità dell’oggetto del contratto (art. 1298, secondo comma, cod. civ.), ma tale presunzione dà luogo soltanto all’inversione dell’onere probatorio, e può essere superata dalla prova contraria – e ciò anche attraverso presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti – dalla parte che deduca una situazione giuridica diversa da quella risultante dalla cointestazione stessa” (Corte di Cassazione, ordinanza n.1643/25).

Che cosa vuol dire?

Vuol dire che, in caso di cointestazione di un conto correte, si presume che le somme appartengano ai cointestatari in misura uguale.

Tuttavia, questa presunzione può essere superata, se uno dei cointestatari sia in grado di dimostrare che le quote di spettanza siano in realtà differenti o che, addirittura, tutte le somme appartengano ad uno solo dei cointestatari.

Si tratterà quindi di valutare di volta in volta la situazione, senza che la semplice cointestazione possa comportare, automaticamente, una ripartizione in parti uguali di tutte le somme presenti sul conto corrente.

Avv. Mauro Sbaraglia

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